BONSAI ACERO PALMATO

L’Acero palmato è sicuramente uno degli alberi più belli da coltivare come Bonsai. Le foglie a cinque punte, che cambiano colore a seconda della stagione, conferiscono a questa pianta un fascino ed un’eleganza difficilmente riscontrabili in altre essenze.
Le specie esistenti sono centinaia, con variazioni notevoli di forma, grandezza e colore, ma le piante  più utilizzate nella tecnica bonsai sono naturalmente quelle con le foglie più piccole ed esteticamente interessanti, tra le quali possiamo ricordare:

l'Acero deshojio, la specie più amata dai bonsaisti,  con le foglie che si presentano di un bellissimo colore
rosso cremisi quando spuntano in primavera, poi diventano verdi in estate, per ridiventare rosse in autunno prima di staccarsi dal ramo.

L'Acero shishigashira, con le sue foglie arricciate, le quali diventano rosso fuoco in autunno.

L'Acero kiyohime dal fogliame elegantissimo, che in primavera ed in autunno assume delicatissime colorazioni che vanno dal verde al porpora; la caratteristica peculiare di questa specie, è quella di conservare la sua forma arrotondata, senza bisogno di potature (vedi foto a lato).

L'Acero corticosa, con la sua corteccia di sughero che lo fa sembrare un albero centenario.

L'Acero Nomura, che ha le foglie rosse tutto l'anno.


L'Acero Viridis, la specie più forte e vigorosa, con le foglie che diventano rosse, a volte macchiate di giallo (vedi foto sotto) da ottobre a novembre.
In ogni caso, qualunque Acero palmato sarà sempre un esemplare di spicco in ogni collezione di bonsai.

ESPOSIZIONE
In primavera, periodo in cui spuntano le nuove foglie, è conveniente tenere gli Aceri in pieno sole: un’adeguata illuminazione permette al bonsai di vegetare con vigore, producendo rami robusti e soprattutto foglie piccole e dal colore intenso.
In estate, invece, gli Aceri vanno collocati all’ombra, altrimenti le delicatissime foglie si accartoccierebbero sotto i raggi del sole. Oltre a proteggerli dal caldo, per ricreare le condizioni di umidità necessarie a questa pianta, la si può sistemare in un
sottovaso riempito di ghiaia mantenuta umida.
In autunno, ci si può regolare come in primavera, a meno che non ci troviamo in presenza di una stagione particolarmente calda; in questo caso conviene tenere ancora il bonsai ombreggiato, finché il sole non ha attenuato la sua intensità.
In inverno, nelle regioni del sud si possono tenere gli Aceri all’aperto, in pieno sole; mentre nelle regioni del nord, è opportuno ripararli dalle gelate collocandoli in
serra fredda, o almeno sotto una tettoia. 


ANNAFFIATURA
L’Acero palmato ama terreni freschi e umidi, perciò, bisogna fare attenzione a non far asciugare troppo il substrato, specialmente d’estate, per evitare i “colpi di secco” che possono provocare la morte del Bonsai, perciò, servendosi di un annaffiatoio con soffione a fori sottili, si deve annaffiare abbondantemente il terriccio quando inizia ad asciugarsi.
Sempre d’estate, è molto utile nebulizzare quotidianamente le foglie; questa operazione, necessaria per riprodurre l’habitat naturale dell’Acero, si rivela utile anche per evitare le infestazioni estive di Ragno Rosso. 

POTATURA

Il periodo migliore per effettuare la potatura degli Aceri è l’inverno: in questa stagione, infatti, il bonsai è senza foglie e si può vedere chiaramente la struttura della pianta, inoltre, la stasi vegetativa evita pericolose perdite di linfa dai tagli effettuati. Soprattutto se il bonsai viene rinvasato, è opportuno effettuare un’adeguata potatura che compensi l’accorciamento delle radici.
La scelta delle branche da accorciare o da eliminare dipende dallo stile del Bonsai, in ogni caso vanno eliminati quei rami che sviluppano in senso verticale, quelli che si incrociano e, avendo l’Acero le gemme in coppia, vanno asportati i rami contrapposti. 
I rami più grandi di 1/2 centimetro vanno tagliati con la
tronchese concava ed i tagli debbono essere medicati con la pasta cicatrizzante, per i rami più piccoli si utilizza la forbice lunga e non è indispensabile medicare i tagli


PINZATURA
Per ottenere una crescita più equilibrata, in primavera si “pinzano” i nuovi germogli; l’operazione si effettua con la forbice lunga, accorciando i rametti che hanno prodotto almeno 5 internodi , dopo il primo o il secondo internodo. 

DEFOGLIAZIONE

In maggio-giugno si può effettuare la defogliazione, tecnica utile per ridurre la grandezza delle foglie. L’operazione si effettua con l'apposito defogliatore,  eliminando tutte le foglie del Bonsai, lasciando solo il picciolo attaccato al ramo. Dopo pochi giorni, la pianta produce nuove foglioline, più piccole delle precedenti, che rendono il bonsai proporzionato e armonioso. La defogliazione è una tecnica che necessita di molta energia, quindi, ricordarsi di effettuarla esclusivamente su piante in perfetto stato di salute, poiché un bonsai sofferente potrebbe non riuscire a riprendere la vegetazione.

RINVASO 
Come per la potatura, il periodo migliore per il rinvaso và dalla caduta delle foglie (novembre) al rigonfiamento delle gemme (marzo) prima che spuntino le nuove foglie. L’apparato radicale deve essere ridotto di 1/3 e, se necessario, lo si può liberare completamente dal vecchio terriccio, lavorando “a radice nuda”. Il substrato deve avere un buon drenaggio, ma non deve asciugare troppo velocemente, perciò, non è opportuno usare Akadama assoluta, bensì, un terriccio contenente sostanza organica (tipo Terriccio Pronto). Ricordarsi di rinvasare solo piante in buona salute e, se l’inverno è particolarmente rigido, proteggere dal gelo gli Aceri appena rinvasati

CONCIMAZIONE
L’Acero è una pianta particolarmente “vorace”, quindi, le concimazioni devono essere costanti per tutto il periodo vegetativo (marzo-giugno e metà agosto-metà ottobre). Essendo anche una pianta sensibile, fare attenzione a non esagerare con le dosi e usare preferibilmente un fertilizzante a lenta cessione.

AVVOLGIMENTO 
La primavera, quando la linfa scorre nei rami, è il periodo migliore per educare i rami con l'applicazione del filo in alluminio ramato. A febbraio si può iniziare ad applicarlo sui rami da modellare; lo spessore del filo deve essere adeguato alla grandezza e alla flessibilità del ramo perciò, conviene disporre di misure diverse. Ricordarsi di avvolgere il filo con una angolazione di 45° (se le spire sono troppo ravvicinate, il filo non tiene) partire avvolgendo i rami più grossi e arrivando ai più sottili. Se il filo applicato non riesce a tenere il ramo in posizione si può applicare un’altro filo, l’importante è non farli incrociare

DIFESA DAI PARASSITI 
Le patologie alle quali può andare incontro l’Acero sono: Afidi, in primavera; Ragno Rosso, in estate; Oidio (mal bianco) in autunno.
Una difesa efficace è rappresentata da trattamenti preventivi quindicinali, con un 
insetticida-acaricida, contro Afidi e Ragno Rosso, seguiti da un anticrittogamico, contro l’Oidio