BONSAI BOSSO

Nel mondo dei bonsai, la miniaturizzazione delle foglie è una delle qualità più apprezzate; in questo il Bosso è un vero campione, infatti le sue piccolissime foglie fanno si che anche gli esemplari più giovani abbiano le giuste proporzioni per apparire come alberi adulti.

Anche se è lento nella crescita, la produzione primaverile del fogliame è sempre abbondante, con una graziosa fioritura bianca che si sprigiona nella tarda primavera.

La chioma sempreverde può essere modellata in qualunque stile, adattandosi pazientemente a tutte le forme; non a caso, questa essenza è da sempre utilizzata nell'allestimento dei "giardini all'italiana", nel quale viene sagomato nelle forme più ardite.

In sintesi, un bonsai affascinante e generoso, che richiede poca manutenzione e regala una grande emozione.

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ESPOSIZIONE
In primavera
, il posto ideale è in pieno sole: dove vegeta con vigore, producendo rami robusti e soprattutto foglie piccole e dal colore intenso.
In estate, anche se questo bonsai ama il sole, va ricordato che ciò non vale per le radici che, in natura, affondano nel fresco del terreno profondo; perciò, è consigliabile collocarlo in una posizione nella quale prenda il sole nella mattinata e rimanga all'ombra nel pomeriggio, in modo da non far surriscaldare l’apparato radicale. 
In autunno, si può rimettere il Bosso al sole così da permettergli di vivere in salute e accumulando energia, necessaria per la stagione fredda.
In inverno, non ci sono problemi per il freddo, quindi si può tenere tranquillamente all’esterno, anche nelle regioni del nord.

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ANNAFFIATURA
Come per gli altri bonsai, il terriccio va irrigato abbondantemente quando si presenta asciutto, ripetendo l’operazione due o tre volte a distanza di qualche minuto, per fare in modo che il substrato assorba completamente l’acqua versata. Nella stagione calda, si può collocare un sottovaso con ghiaia umida sotto al vaso, in modo da creare un habitat più fresco e naturale.

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POTATURA
Il periodo migliore per effettuare la potatura è l’inverno: in questa stagione, utilizzando la tronchese concava, si possono eliminare eventuali rami non conformi allo stile desiderato.
Dopo aver effettuato la potatura, ricordarsi di  medicare i tagli con il mastice o la 
pasta cicatrizzante.

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PINZATURA
Per ottenere una crescita più equilibrata, dopo la fioritura si “pinzano” i nuovi germogli. L’operazione si effettua sui nuovi rametti con 6-7 internodi, accorciandoli al primo internodo con la 
forbice lunga. Questa tecnica, oltre ad infoltire la chioma, permette di ottenere rami più sottili e foglie più piccole. 
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RINVASO

Il periodo migliore per il rinvaso, è quello di riposo vegetativo (da dicembre a marzo); l’apparato radicale deve essere ridotto di 1/3,  conservando integro il pane di terra per i 2/3. Le  radici più piccole vanno accorciate circa del 50%, mentre quelle più grosse possono essere eliminate completamente. Il substrato deve avere un buon drenaggio, ma non deve asciugare troppo velocemente, perciò, andrà usato un terriccio contenente sostanza organica (tipo Terriccio Pronto). 
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CONCIMAZIONE
Le concimazioni devono essere costanti per tutto il periodo vegetativo (da marzo a giugno e da metà agosto a metà ottobre). Fare attenzione a non esagerare con le dosi e usare preferibilmente fertilizzanti a lenta cessione, tipo 
BiogoldHanagokoro, ecc.

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APPLICAZIONE FILO
Il filo di alluminio (utile per orientare i rami nella direzione voluta) si può avvolgere tutto l’anno, evitando il periodo di massima vegetazione (aprile-maggio). Lo spessore del filo deve essere adeguato alla grandezza e alla flessibilità del ramo  perciò, conviene disporre di misure diverse. 
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DIFESA DAI PARASSITI
Le patologie più comuni alle quali può andare incontro il Bosso sono; la cocciniglia, contro la quale sono indicati dei trattamenti preventivi, effettuati a cadenza quindicinale, con l'olio bianco e il marciume radicale; per quest'ultimo, come prevenzione, ricordarsi di annaffiare solamente quando il terreno è asciutto; come cura si possono somministrare dei funghi antagonisti del marciume.