BONSAI MANDARINO

Con i suoi piccoli frutti gialli che punteggiano un ricco fogliame verde scuro, il Mandarino rappresenta nel mondo dei bonsai un esempio di gioiosa bellezza e abbondanza.
Tra gli agrumi è quello che meglio si presta alla coltivazione a bonsai, grazie alle sue piccole foglie che gli conferiscono un’armonia di proporzioni sconosciuta ad Aranci e Limoni, penalizzati da foglie e frutti molto più grandi.
La coltivazione di questa essenza sempreverde non presenta particolari difficoltà, eccetto quella di prestare attenzione alla protezione dal gelo, acerrimo nemico degli agrumi.

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ESPOSIZIONE
Come già detto, il freddo è il nemico numero uno del mandarino, perciò, mentre nelle regioni meridionali può essere coltivato all’esterno tutto l’anno, nell’Italia centro-settentrionale deve essere riparato d’inverno.
In primavera, appena si è sicuri che non sopraggiungano gelate tardive, il Mandarino va collocato in pieno sole: questa posizione stimola la fioritura e favorisce una crescita veloce ma compatta, con rametti robusti e foglie piccole.
In estate, contrariamente alle norme generali, questo bonsai va tenuto sempre al sole, con l’accortezza di coprire solo il vaso, in modo da non far surriscaldare le radici.
In autunno, ci si può regolare come in primavera, continuando a tenere il bonsai in pieno sole così da permettergli di vivere in salute per tutto il periodo vegetativo, che nelle regioni del centro-sud si protrae da settembre a novembre.
In inverno, il discorso si fa complesso: nelle regioni del sud, si può tenere all’aperto senza particolari attenzioni; mentre, nel centro Italia occorre riparare il Mandarino in un terrazzo coperto, riparato sul lato nord (da dove arriva la tramontana) coprendolo, per sicurezza, con un cappuccio di Tessuto non Tessuto. Infine, al nord questo bonsai va tenuto in casa, oppure in serra riscaldata per tutto il periodo che va da novembre a marzo.

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ANNAFFIATURA
Di norma, il terriccio va irrigato abbondantemente solo quando si presenta asciutto; invece, in primavera inoltrata, quando si vedono apparire i frutti, bisogna annaffiare abbondantemente senza far asciugare troppo il terreno, fino a giugno, quando i frutti saranno della grandezza definitiva.

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POTATURA
Il periodo migliore per effettuare la potatura coincide con l’inizio della primavera: in questa stagione, si possono accorciare, o eliminare, i rami. Il Mandarino tende a produrre delle cicatrici grosse e antiestetiche, perciò, quando si eliminano grossi rami, diventa indispensabile medicare i tagli con il mastice o la pasta cicatrizzante.

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CIMATURA
Per ottenere una chioma compatta, in primavera inoltrata, quando i nuovi germogli hanno prodotto almeno 5-6 foglie, vanno tagliati dopo la seconda foglia. In estate potrebbe esserci bisogno di una seconda cimatura, da effettuare con la stessa modalità.

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RINVASO
In genere il trapianto si effettua ad anni alterni per gli esemplari giovani e ogni 3-4 anni per gli esemplari più vecchi. Nelle regioni centrali e meridionali, si può operare da novembre a marzo, mentre nelle regioni del settentrione è preferibile rinvasare in marzo-aprile, riducendo il pane radicale del 40-50%
Il substrato deve avere un buon drenaggio e deve essere anche abbastanza "ricco" per nutrire bene questa essenza, la quale abbisogna di grande energia per produrre molti frutti; perciò, è conveniente utilizzare un terriccio contenente sostanza organica (tipo Terriccio Pronto). Ricordarsi di rinvasare solo piante in buona salute. La forma del vaso da utilizzare, varia a seconda dello stile, in ogni caso, come per tutte le piante da frutto, deve essere profondo e, possibilmente, in gres smaltato. Dopo il rinvaso è opportuno nebulizzare e annaffiare settimanalmente una soluzione di acqua e vitamina B. Dopo 4-6 settimane si può sospendere la vitamina e, se ci troviamo in primavera, si procede alla concimazione.

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CONCIMAZIONE
Le concimazioni devono essere costanti per tutto il periodo vegetativo (marzo-giugno e metà agosto-metà ottobre). E’ preferibile usare fertilizzanti a lenta cessione, tipo Biogold o Hanagokoro, i quali nutrono regolarmente e abbondantemente la pianta, portando a maturazione i frutti.

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AVVOLGIMENTO
Il filo di alluminio può segnare facilmente la corteccia del Mandarino, perciò, si consiglia di avvolgere i rami con la rafia prima di procedere all’avvolgimento; o, meglio ancora, limitarsi ad effettuare l’impostazione semplicemente con la potatura.

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DIFESA DAI PARASSITI
Le piante da frutto sono "le più amate dai parassiti" e gli agrumi non fanno eccezione. Il più assiduo frequentatore del Mandarino è la Cocciniglia. Questo insetto, è particolarmente pericoloso poiché si può manifestare in diverse forme, alcune delle quali pressoché invisibili. Infatti, oltre alla cocciniglia cotonosa (la più evidente, simile ad un batuffolo di cotone) e alla cocciniglia a mezzo grano di pepe (appunto, simile a mezzo grano di pepe) ci sono a virgola, a barchetta, rossa, bianca, ecc. molto piccole ed a volte semitrasparenti, che ricoprono completamente le parti vegetali attaccate e delle quali ci si accorge solo dopo un’accurata osservazione.
Per proteggere il bonsai, quindi, è opportuno eseguire dei trattamenti preventivi, a cadenza mensile, per tutto l’anno, con un buon insetticida-anticocciniglia.