LA POTATURA DEL BONSAI

Con il termine Potatura, si possono definire diverse tecniche necessarie per modellare un bonsai. Le principali sono: la potatura di formazione, la potatura di mantenimento e la pinzatura.

La potatura di formazione si effettua quando la pianta di partenza è un pre/bonsai; chiaramente, è una operazione delicata, poiché da essa dipende l’estetica e lo sviluppo futuro del bonsai; infatti, una potatura sbagliata provoca, oltre che un brutto esemplare, anche uno sviluppo disordinato e squilibrato.
La potatura di mantenimento e la pinzatura, invece, si effettuano in genere su bonsai finiti, allo scopo di conservare una forma già definita.

LA POTATURA DI FORMAZIONE si effettua  dall’inizio del riposo vegetativo, a qualche giorno prima del risveglio primaverile (novembre-marzo) e lo strumento ideale da utilizzare è la tronchese concava.
Dopo aver effettuato un progetto riguardo lo stile e la grandezza del bonsai, si procede alla eliminazione dei rami, tenendo conto delle seguenti regole generali: ogni branca che rimane deve ricevere la luce, perciò, i rami in alto saranno più corti di quelli  in basso, in modo da non far loro ombra. Nella maggior parte degli stili, il primo ramo (partendo dal basso) deve essere anche il più spesso e il più lungo; se il tronco è ondulato, deve partire dall’esterno della curvatura e non dall’interno.

I rami da eliminare sono quelli che:
1)
crescono opposti ad altri rami (formando una croce)
2) coprono la visuale del tronco,
3) crescono in verticale (sia verso l’alto, sia verso il basso)
4) sono paralleli,
5) si incrociano,
6) si dirigono verso il tronco, 
7) spuntano sotto altri rami. Inoltre, vanno eliminati i rametti secondari che crescono verso l’alto o verso il basso.

LA POTATURA DI MANTENIMENTO consiste nel controllo dei rami cresciuti durante la stagione vegetativa (aprile-ottobre) e si effettua anch’essa nel periodo invernale. Con questa operazione si accorciano i rami principali e si eliminano i rametti spuntati in posizione non adeguata. Le regole sono le stesse menzionate per la potatura di formazione.

LA PINZATURA consiste nell’accorciamento dei germogli che sviluppano in modo eccessivo; questa tecnica che si applica per infoltire la chioma del bonsai e si effettua durante la stagione vegetativa utilizzando la forbice lunga, oppure lo speciale defogliatore.
Ogni specie necessita di una pinzatura diversa, perciò, non è possibile in questa sede riuscire a dare delle indicazioni specifiche. In ogni caso, le regole generali sono: attendere che dal bonsai fuoriesca un numero abbondante di germogli (non vanno tagliati appena spuntano, altrimenti la pianta si indebolisce).
Quando i rametti hanno  prodotto almeno 5-6 foglie, vanno accorciati dopo la prima o la seconda foglia. A seconda della specie, possono essere necessari diversi interventi durante l’anno; l’importante è che tra una pinzatura e l’altra passino almeno due mesi.