IL "RINVASO MORBIDO"

In estate, può capitare di ritrovarsi con qualche bonsai rimasto in un vaso troppo piccolo; in una situazione del genere, l'alberello non ha grandi prospettive per uno sviluppo sano e rigoglioso.
In un contenitore risicato, peraltro pieno di radici, diventa veramente un'avventura superare le alte temperature, le inevitabili dimenticanze d'irrigazione, il sole battente e il torrido vento d'estate.


Effettuare il rinvaso in qusto periodo, cambiando il terriccio e accorciando le radici, sarebbe estremamente rischioso: nel 90% dei casi provocherebbe la morte del bonsai, mentre, nel restante 10% si avrebbe un blocco vegetativo, con la perdita di foglie e rami importanti.
Daltronde, lasciarlo nel vasetto aspettando l'inverno per trapiantarlo, significherebbe ritrovarsi in autunno con un bonsai rachitico, sofferente, con tutti i segni di un'esistenza passata alla mercè di un'estate rovente.

La soluzione a questo problema passa attraverso il "rinvaso morbido": con questo termine s'intende un cambio di vaso, con uno più grande, effettuato senza toccare l'apparato radicale. Operazione che si può realizzare in qualunque momento, senza necessità di particolari conoscenze e senza controindicazioni.

COME OPERARE

Innanzitutto occorre stabilire se, e di quanto, bisogna aumentare la grandezza del contenitore. La misura ottimale di un vaso per bonsai corrisponde al 60%-70% dell'altezza della pianta; esempio: se il bonsai è alto 40 cm. il vaso dovrebbe essere lungo dai 24 ai 28 cm. (per fare il calcolo, è sufficiente moltiplicare per 6 o per 7 la misura del bonsai) perciò, se lo stesso bonsai è in un vaso lungo 20 cm. significa che il contenitore è troppo piccolo.

 

MATERIALI OCCORRENTI:  Vaso, Terriccio, Filo (mm. 2), Retine.

 


A questo punto, si prende un vaso della misura adeguata, si mettono le
retine  di drenaggio sui buchi, nei quali va infilato dal basso il filo di alluminio , il quale servirà per legare saldamente il bonsai al vaso, in modo che non si muova, quindi si versa un leggero strato di terriccio sul fondo.

Il bonsai da rinvasare deve avere il pane radicale asciutto, perciò, occorre aver sospeso l'irrigazione da un paio di giorni; quindi, si estrae agevolmente dal vaso (se il vaso ha i bordi rientranti, sarà meglio romperlo) e si inserisce nel nuovo contenitore, senza intervenire in alcun modo sulle radici.

Si versa il nuovo terriccio nello spazio circostante e si pressa con l'apposita paletta

Con una pinza si annoda il filo vicino al tronco per bloccare la pianta (il filo potrà essere tolto dopo un paio di mesi, quando il bonsai avrà "radicato" e si reggerà da solo).

Solamente dopo aver compattato e livellato il substrato, si può effettuare un'abbondante irrigazione

 


Nella sua nuova "casa" la pianta potrà contare sullo strato di terra fresca che, oltre a proteggerlo dal caldo, gli fornirà ulteriore spazio dove affondare le nuove radici, per uno sviluppo sano e regolare.
Dopo questa operazione, non ci sarà neanche bisogno di rinvasare il bonsai l'inverno successivo, bensì, si potrà attendere il secondo inverno per rinvasarlo nel modo canonico.