BONSAI CILIEGIO

DESCRIZIONE
Il Ciliegio è un albero veramente affascinante, sia per la ricca fioritura, che può essere bianca o rosa, sia per la gran quantità di frutti rossi che sviluppano in estate. La sua splendida fioritura simboleggia le qualità del samurai: purezza, lealtà e coraggio.

Le varietà presenti in natura sono moltissime, ma per la coltivazione a bonsai vengono utilizzate solo quelle a frutto piccolo (1 cm. di diametro) come il Prunus avium, il Prunus autumnalis e il Prunus sakura (quest’ultimo è un nome generico che viene utilizzato per definire le diverse specie provenienti dal Giappone).
La coltivazione di questo bonsai è relativamente facile, paragonabile ad altre piante da frutto come il Melo e l’Albicocco.

ESPOSIZIONE
In primavera, dopo la fioritura, quando iniziano a spuntare le nuove foglioline, il Ciliegio va collocato in pieno sole, questo permette di ottenere foglie piccole e dal colore acceso.
In estate, questa essenza non ama il caldo, perciò, bisogna ripararla dai raggi solari sistemandola in un luogo ombreggiato e ventilato.
In autunno, quando la temperatura diventa più dolce, si può rimettere il bonsai al sole.
In inverno, questo albero non ha particolari problemi col freddo; quindi, nelle regioni del centro-sud, si può tenere all’aperto, in pieno sole; nelle regioni del nord, lo si può riparare dalle gelate collocandolo in serra fredda, per preservare le radici dal gelo. In ogni caso, a fine inverno è consigliabile tenerlo al sole, dove sarà valorizzata la sua splendida fioritura

 

ANNAFFIATURA
Il bonsai di Ciliegio non sopporta l'eccessiva umidità, quindi, prima di annaffiarlo occorre accertarsi che il terreno sia veramente asciutto. L’irrigazione va effettuata con un annaffiatoio a fori sottili, bagnando il terreno due volte, a distanza di qualche minuto, in modo da essere certi che l’acqua venga ben assorbita. Da ricordare che, una irrigazione eccessiva durante la fioritura può causare la caduta prematura dei fiori.

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POTATURA
Dal mese di dicembre, quando sono cadute tutte le foglie, si può effettuare la potatura di formazione, utilizzando la tronchese concava; in questo periodo, l’assenza dell’apparato fogliare permette di osservare bene la struttura del bonsai, consentendo una scelta accurata dei rami da eliminare. Naturalmente, una drastica potatura invernale causa anche l’eliminazione di tante gemme fiorifere, quindi, se si vuol godere di tutto lo splendore della fioritura, si può potare in febbraio-marzo, dopo la caduta dei fiori. In ogni caso, ricordarsi di medicare i tagli con il mastice, o con la pasta cicatrizzante.

 

PINZATURA
Per ottenere una chioma uniforme e ordinata, in giugno e in agosto si effettua l’accorciamento dei germogli che si sono allungati oltre la sagoma originale, l'operazione si effettua con la forbice lunga, tagliandoli dopo la terza-quarta foglia. Fare attenzione ai "succhioni" che germogliano alla base del tronco; questi virgulti, se non vengono eliminati subito, crescono molto velocemente, sottraendo il nutrimento al bonsai e diventando più grossi dei rami principali.

DEFOGLIAZIONE

Su questa essenza non si esegue una vera defogliazione, però, avendo un apparato fogliare molto delicato, in estate ci si può trovar di fronte ad un bonsai dall’aspetto particolarmente "vissuto" con foglie rovinate dal sole o dalla "ruggine", quindi, in luglio-agosto, con il defogliatoresi possono eliminare le foglie più compromesse, stimolando il bonsai ad emettere nuove foglioline.

 

RINVASO

Come per la potatura, il rinvaso può essere effettuato dal momento che sono cadute tutte le foglie (dicembre) oppure, per garantirsi la fioritura, in primavera, dopo la caduta dei fiori; in ogni caso, prima di procedere con l’operazione, bisogna togliere il bonsai dal vaso e controllare se ce n’è veramente bisogno. Una volta stabilito che è necessario rinvasare, avendo riscontrato che il pane di terra è completamente ricoperto dalle radici, con l'aiuto del rastrellino, lo si riduce di 1/3 lasciandolo integro per i restanti 2/3. Utilizzando la forbice per radici, si eliminano decisamente le radici grosse, mentre le radichette capillari vanno salvate, accorciandole, ma non eliminandole completamente.

Il terriccio deve avere un buon drenaggio e deve essere ricco di sostanza organica (tipo terriccio pronto). 
Il vaso, come per tutti i bonsai da frutto, deve essere profondo e abbondante.
Ricordarsi di rinvasare solo piante in buona salute e, se l’inverno è particolarmente rigido, proteggere dal gelo i bonsai appena rinvasati in serra.

 

CONCIMAZIONE

Per ottenere una buona produzione di frutti, che peraltro non cadano prematuramente, il Ciliegio deve essere alimentato abbondantemente, dalla fine della fioritura all’estate, utilizzando fertilizzanti a lenta cessione (tipo Biogold o Aburukasu)
In autunno, conviene somministrare un concime con un’alta percentuale di fosforo e di potassio (es. Polvere Solubile NPK 14-20-26) per irrobustire i tessuti vegetali e preparare le gemme "fiore" per l’anno successivo.

 

APPLICAZIONE FILO

L’avvolgimento con il filo di alluminio ramato si effettua nella buona stagione, annaffiando il bonsai prima di "lavorarlo"; questo permette di piegare meglio i rami, senza timore di romperli.

 

DIFESA DAI PARASSITI

Il Ciliegio è un bonsai particolarmente "amato" dai parassiti, sia animali, sia vegetali. I più assidui frequentatori delle sue foglie sono: Afidi, Cocciniglia, Mosche delle ciliegie e Ruggine (un fungo che provoca il disseccamento dei bordi fogliari). Per difendere il bonsai da questi innumerevoli e sgraditi ospiti, è opportuno eseguire, per tutta la bella stagione, a cadenza quindicinale, dei trattamenti preventivi, con un insetticida anticocciniglia.