BONSAI PORTULACARIA

La Portulacaria è una essenza molto rustica e versatile: vive benissimo all'esterno in pieno sole ma è anche un ottimo bonsai  da interno; riesce a vegetare bene in ambienti poco luminosi e richiede pochissime cure per vivere in salute. Infatti, trattandosi di una "pianta grassa" la richiesta di annaffiature è veramente minima.

Le varietà di questa specie sono diverse, ma quella che interessa a noi è la Portulacaria afra, la quale grazie alle sue piccole foglie è molto ricercata per la coltivazione a bonsai, inoltre il tronco tende a lignificare velocemente conferendo alla pianta un aspetto vetusto da vecchio albero. 

Se coltivata all'aperto produce anche dei graziosi fiorellini rosa e bianchi a forma di stella.

Insomma, con questo bonsai la manutenzione è minima, mentre la soddisfazione è massima.

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Esposizione 

Come già indicato, questo bonsai può essere tenuto in casa senza troppi problemi ma, per avere un esemplare più bello, forte e armonioso, nella buona stagione è consigliabile portarlo in terrazzo alla luce del sole.

In primavera, quando le temperature non scendono più sotto i dieci gradi, è conveniente tenere  il bonsai all’esterno in pieno sole: un’adeguata illuminazione permette alla portulacaria di vegetare con vigore, producendo rami robusti, foglie piccole, vegetazione compatta ed uniforme.
In estate, a differenza degli altri bonsai, può rimanere in pieno sole anche per tutto il giorno, a patto che il vaso venga riparato dai raggi solari, per non far surriscaldare l’apparato radicale. 
In autunno, questo bonsai può rimanere all'aperto fino a quando le temperature iniziano a scendere sotto i 10°, allora si deve collocare in un luogo riparato, a sud e al coperto, oppure portarlo in casa.
In inverno, continuare a tenerlo riparato, oppure in casa, davanti a una finestra in modo che venga investito dalla luce per tutto il giorno.

 

Annaffiatura
Servendosi di un annaffiatoio con soffione delicato, irrigare abbondantemente, ma solo quando il terreno si presenta asciutto, ripetendo l’operazione due o tre volte a distanza di qualche minuto, per fare in modo che il substrato assorba completamente l’acqua versata. Specialmente se il bonsai viene tenuto in casa, diventa importantissimo accertarsi, prima di annaffiare, che il terriccio non sia ancora bagnato. 

 

Potatura 
Il periodo migliore per effettuare la potatura della Portulacaria è la primavera: nel mese di aprile si possono tagliare i rami con la certezza di una pronta ripresa vegetativa. 
La potatura dei rami si effettua con la tronchese concava e la scelta delle branche da accorciare o da eliminare dipende dallo stile del bonsai; in ogni caso vanno eliminati i rami che sviluppano in senso verticale, quelli che si incrociano, o che crescono verso l’interno e quelli che nascono sotto la base di un altro ramo; inoltre, in presenza di rami contrapposti o paralleli, uno dei due va tagliato.

 

Pinzatura
Nella Portulacaria la produzione di nuovi germogli è praticamente continua durante tutto l’anno, perciò, bisogna ricorrere più volte alla tecnica della pinzatura, allo scopo di mantenere la linea  del bonsai che, se non cimato, diverrebbe un cespuglio informe in poco tempo. Naturalmente, per non indebolire la pianta, occorre aspettare che dalla chioma fuoriescano molti germogli, con almeno 5-6 coppie di foglie, quindi, usando la forbice lunga, si effettua il taglio dopo la prima o la seconda coppia di foglie, partendo dalla base.

 

Rinvaso

Il periodo migliore per il rinvaso è aprile-maggio. Si usa, in genere, un vaso smaltato ovale o rettangolare, lungo circa il 60%-70% dell’altezza del bonsai. Come per tutte le piante sempreverdi, non va rinvasato a radice nuda: l’apparato radicale deve essere ridotto di circa la metà, cercando di non smuovere troppo il pane di terra rimanente alla base del tronco. Il substrato deve avere un ottimo drenaggio, perciò, è preferibile utilizzare la terra Akadamaoppure il Terriccio ProntoDopo il rinvaso, per circa venti giorni non concimare, effettuare delle nebulizzazioni settimanali con la vitamina B e tenere il bonsai all’esterno ma non al sole.

 

Concimazione

Essendo una pianta che nella stagione fredda vive in casa, vegeta praticamente tutto l’anno, perciò le concimazioni dovranno essere continue, diradandone la frequenza solo nei mesi di novembre e dicembre. Il concime ideale è quello per piante grasse, da somministrare ogni 10-15 giorni, oppure il Biogold Original a lenta cessione, ogni 2 mesi.


Applicazione filo
La corteccia di questo bonsai è particolarmente tenera e la crescita dei rami estremamente veloce, quindi è preferibile non avvolgere i rami bensì utilizzare dei tiranti.

 

Difesa dai parassiti
Il nemico più insidioso per questa essenza è la cocciniglia (riconoscibile dalla presenza di piccoli “batuffoli di cotone” all’attaccatura delle foglie). Una difesa efficace  è rappresentata da trattamenti preventivi, effettuati a cadenza quattordicinale, con  un anticocciniglia.

 

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